È arrivata l’ora del digitale terrestre per vedere la tv di Stato e una parte delle emittenti private e locali. Da oggi, giornata inaugurale dello “switch off”, nella provincia di Imperia (prima in Liguria) ha inizio il passaggio dalla tv analogica (quella che si riceve solo con le antenne) alla dgt tv, cioè che si riceve tramite le stesse antenne ma con un apposito apparecchio, un decoder, in più: separato o incorporato nel televisore.

La rivoluzione televisiva, che sta mettendo in agitazione gli utenti e soprattutto gli anziani, parte oggi da Ventimiglia, Bordighera, Camporosso, Ospedaletti, Vallebona, Vallecrosia. Da domani toccherà a Sanremo, Arma di Taggia e relativo entroterra, mentre mercoledì sarà la volta del comprensorio imperiese, capoluogo compreso. È una rivoluzione che si annuncia non indolore, piuttosto travagliata, con tanti problemi di ricezione nelle vallate (molti sono già stati avvertiti) e con una serie di interrogativi ancora senza risposta.

I telespettatori stanno facendo la coda nei negozi specializzati e nei supermercati per aggiornarsi, per acquistare i nuovi televisori con i decoder ed evitare l’oscuramento. Così pure assediano antennisti, elettricisti, amici ed esperti in impiantistica.

Gli anziani, soprattutto quelli che vivono soli, appaiono i più a disagio nel passaggio dall’analogico al digitale. Nel tentativo di venire incontro, il governo, ha previsto un contributo statale che non sarà però a vantaggio di tutti. Soltanto coloro che hanno compiuto o superato i 65 anni, che hanno un reddito dichiarato pari o inferiore ai 10 mila euro l’anno e che sono in regola con i pagamenti dell’abbonamento Rai, possono usufruire del sostegno di 50 euro per acquistare il decoder. I rivenditori autorizzati sono indicati nei supermercati e negozi di elettronica, sul sito del ministero dello Sviluppo economico oppure sul sito della Rai.Siti dove da tempo è stata avviata una campagna per l’informazione che gli anziani però – non tutti aggiornati dai mezzi interattivi e dai computer – ben difficilmente conoscono.

Il ministero dello Sviluppo economico e la Regione Liguria, sempre per cercare di alleviare le difficoltà, hanno allestito un numero verde, oltre a stand informativi e gruppi di volontari. Tutte le persone che hanno problemi a sintonizzare i canali con le nuove apparecchiature digitali potranno fare riferimento telefonico al centralino del numero verde per i consumatori 800.022.000. Ci sono poi volontari presso alcuni Comuni e associazioni che si stanno mobilitando. Consigli, numeri utili e risposte ai quesiti più frequenti si possono trovare anche sul sito “ www.digitaleterrestre.regione.liguria.it ”, mentre per problemi relativi alle utenze Rai è disponibile uno specifico call center (800.111.555).

Anche “Radio 19”, oltre al Secolo XIX, sarà a disposizione per rispondere a tutte le domande e le perplessità degli ascoltatori. Ieri mattina ha già dedicato uno speciale. Oggi la trasmissione della radio del Decimonono “ News Jockey – pomeriggio ”, dalle 16 alle 18, ospiterà il presidente dell’associazione ligure antennisti, Nicola Crasta. Chi vorrà intervenire in diretta, potrà inviare un sms al 335 1981919, oppure rivolgersi al numero verde dedicato all’iniziativa radiofonica: 800 980964.

Problemi e domande ancora senza risposte, si è detto. Nei giorni scorsi non sono mancate le proteste per non pochi disservizi. In Valle Argentina, ad esempio, si sono sollevati gli abitanti delle aree più prossime alle Alpi perchè il segnale viene irradiato dai ripetitori della Comunità Montana, soppressa e a rischio di essere dismessa a breve.

Altre proteste sono giunte l’altra sera per via dell’oscuramento, decisamente inaspettato, della partita di calcio degli azzurri contro la Serbia. A farne le spese migliaia di telespettatori di Sanremo, Bordighera, Ospedaletti, Vallecrosia, Camporosso e Ventimiglia. Risultavano criptati anche altri programmi di Raiuno e Raidue.

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