Digitale Terrestre, secondo Prima Persona Molise: “Cittadini abbandonati”

Pubblicata la graduatoria per la numerazione automatica (LCN) delle emittenti del Molise | Digitale terrestre: Dtti.it

c_moliseL’associazione PrimaPersona Molise scrive al Ministero dello Sviluppo Economico per segnalare ancora una volta i disagi accusati da tanti cittadini molisani per la mancata ricezione dei vari canali televisivi sul digitale terrestre. «Nonostante le continue rassicurazioni degli organi competenti e a dispetto di quasi un anno dall’entrata in vigore dello switch off nelle nostre case – scrive Pierluigi Di Tomasso del coordinamento di PrimaPersona Molise – sono tante le segnalazioni dei cittadini costretti a fare i conti con continue risintonizzazioni, interferenze e trasmissioni improvvisamente interrotte. L’associazione PrimaPersona Molise sollecita le amministrazioni molisane a mettere in atto, seguendo l’esempio di tanti altri Comuni italiani, iniziative allo scopo di offrire la possibilità ai cittadini di segnalare i frequenti disservizi ad esempio compilando semplici moduli reperibili presso gli uffici comunali URP (Ufficio per le Relazioni con il Pubblico).

Il passaggio al digitale sta comportando insopportabili penalizzazioni soprattutto per i cittadini residenti nelle aree interne e nelle piccole regioni italiane che già di per sé soffrono l’isolamento, l’emarginazione e assidui fenomeni di sperequazione sociale. Le continue difficoltà nella ricezione dei canali, siano essi riferiti alle emittenti pubbliche o private, testimoniano la superficialità e l’incompetenza con cui sono state affrontate le difficoltà tecniche di quella che doveva essere la grande rivoluzione nel mondo dell’informazione e che invece ha dimostrato di essere un vero e proprio flop.

I cittadini del cratere molisano, impossibilitati a seguire le trasmissioni televisive in un territorio già fortemente provato e che vede preclusa qualsiasi possibilità di sviluppo, lamentano l’abbandono delle Istituzioni minacciando acute manifestazioni di protesta oltre che il mancato pagamento del canone per un servizio che ad oggi non viene in alcun modo garantito».



Fonte : Primonumero.it

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