Tubo catodico addio. Nelle case arriva il digitale terrestre, e l’ecostazione di Malo si riempie di vecchi apparecchi televisivi. È questa la particolarità registrata dalla lettura dei dati forniti da Alto Vicentino Ambiente e relativi al materiale che viene conferito all’ecostazione maladense.

La quota annua di televisori scartati presso l’ecostazione nel 2010 è infatti pari a 936 pezzi, ovvero una quantità pari a 19.570 chili. Di questi, 223 apparecchi sono stati raccolti nei soli mesi di novembre, 82, e dicembre, 141. Con il passaggio alla tecnologia digitale sono stati molti i maladensi che si sono sbarazzarsi dei vecchi apparecchi televisivi, preferendo comperare una nuova tv con decoder incorporato.

Tutti i vecchi televisori sono finiti al centro di raccolta RAEE (rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche), anziché per le strade, e questo è segno, ancora una volta, della sensibilità dei cittadini riguardo alle tematiche ambientali.

«Sono molto orgoglioso dell’impegno dimostrato di tutti i cittadini – commenta infatti l’assessore all’ambiente Matteo Golo -. I dati ci dicono che Malo crede nel rispetto dell’ambiente».

Circa un quinto degli scarti prodotti annualmente viene smaltito nell’ecostazione in zona industriale. Si tratta quindi di un sito importante che solo nel 2010 ha accolto esattamente 1.043.757 chilogrammi di rifiuti. Le quantità maggiori sono rappresentate da sfalci e ramaglie (307.410 chili), rifiuti inerti e da demolizione, (249.890 kg), legno (123.140 kg) e rifiuti ingombranti (117.760 kg).

Fonte: Il giornale di Vicenza

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