L’anno nuovo è in arrivo, il futuro non chiede permesso e il binomio “nuovo-innovazione” apre le porte del mondo digitale e delle sue opportunità, per guardare alla ripresa economica e alla crescita culturale dell’Italia.  E’ il momento per tutti di mettersi al passo e imparare a destreggiarsi nel mondo della comunicazione digitale.

L’alfabetizzazione digitale sarà lo strumento per distribuire equamente questo futuro che è già presente, ABC e istruzioni per l’uso li spiega il digital evangelist Marco Camisani Calzolari in “Pronto Soccorso Digitale”, rubrica di alfabetizzazione digitale in onda ogni sabato mattina dalle 10.00 circa su Raiuno.

Il Prof 2.0 spiega come orientarsi nel mondo delle nuove tecnologie, per migliorare il nostro modo di comunicare, informarci, vivere, lavorare e studiare.

Da sempre impegnato nella divulgazione della cultura digitale attraverso i mass media, autore del manuale divulgativo “Il mondo digitale – facile per tutti” (Mondadori) e pioniere dei primi format radio-televisivi “digital oriented”, Camisani Calzolari si cimenta in vere e proprie lezioni 2.0 per fornire al pubblico (anche “analogico”) gli strumenti di base per comprendere i meccanismi e il linguaggio digitale.

Con l’obiettivo di facilitare l’accesso al mondo informatico al maggior numero di persone possibile, Camisani Calzolari comunica in modo semplice e immediato, partendo dalle basi. In tv spiega il funzionamento del computer, i suoi componenti meccanici, le attività che svolgono; decifra il vocabolario digitale, costituito per lo più da termini e abbreviazioni inglesi che non sono sempre compresi da tutti, come  ADSL, browser, Ram, follower, chat, parole e mezzi che sono nell’uso quotidiano e che si auspica siano presto alla portata di tutti. Ma anche trasferisce conoscenze sui possibili usi e sviluppi che internet e i devices mettono a disposizione e che possono migliorare per tutti il modo di rapportarci al mondo e alla società che ci circonda.

L’obiettivo dell’alfabetizzazione è acquisire “consapevolezza digitale”: tradotto nella vita quotidiana vuol dire saper accedere a nuove informazioni, usare in maniera critica strumenti di comunicazione, social network e open data, usare materiale multimediale per esporre un progetto o costruire un’inchiesta, gestire le dimensione della sicurezza e della riservatezza in rete. 

L’alfabetizzazione digitale è un obiettivo primario e quanto mai urgente in Italia, a cui si cerca soluzione sul piano istituzionale, a partire dalla digitalizzazione delle scuole anche per l’istruzione primaria, per dare impulso alla crescita culturale ed economica del Paese.

Le indagini Istat invece fotografano un’Italia fortemente arretrata sull’utilizzo del digitale, con il 47% della popolazione analfabeta funzionale, ossia incapace di utilizzare con dimestichezza e spirito critico le tecnologie di informazione e comunicazione (TIC) per  il lavoro, il tempo libero e la comunicazione; quindi per reperire, valutare, conservare, produrre, presentare e scambiare informazioni. Se agli “analfabeti funzionali” si aggiungono i cosidetti “analfabeti informatici” (coloro che non sanno usare  utilizzare un dispositivo -cellulare, smartphone, computer, ecc..) l’analfabetismo digitale in Italia sale al 75% della popolazione tra i 6 e i 74 anni  (66% della popolazione 14-75).

Situazione che richiede una netta inversione di tendenza.

Sopperire al gap culturale ha un’immediato riflesso sociale, sul piano dell’uguaglianza, della ripresa economica e  della crescita del mercato del lavoro.

L’impatto diretto della Internet Economy sul PIL italiano è del 2%, contro la media del 5% degli altri paesi OCSE. Negli ultimi 4 anni il web ha creato 700.000 nuovi posti di lavoro e, per ogni posto di lavoro perso, grazie a Internet se ne creano 1,8 con un contributo netto di 320.000 nuove figure professionali – spiega Marco Camisani Calzolari, che vede la svolta nella cultura digitale – l’Italia ha un enorme bisogno di crescere nella digitalizzazione e per questo è necessario un salto di mentalità, che passi anche attraverso i mass media”.

La televisione, mezzo di comunicazione che ha una fortissima penetrazione sul pubblico italiano e in particolare sul pubblico più “analogico”, può essere uno strumento efficace per divulgare la cultura digitale e contribuire a colmare le lacune della digitalizzazione.

L’appuntamento con il digitale e Marco Camisani Calzolari non va in vacanza ed anzi, il periodo delle feste natalizie si rivela un’ottima occasione per cimentarsi nell’apprendimento e nella sperimentazione del digitale. Pronti per il 2015.

Marco Camisani Calzolari è in tv con “Pronto Soccorso Digitale” tutti i sabati dalle 10.00 circa su Raiuno (all’interno del programma Uno Mattina in famiglia).

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