Acclamato da pubblico e critica, dopo aver esordito al cinema in Italia con risultati record (oltre 75 mila persone, posizionandosi al primo post del box office nazionale nei primi due giorni di esordio e superando per media copia anche blockbuster del calibro di Spectre/James Bond) e aver iniziato la distribuzione cinematografica internazionale in oltre 60 Paesi di tutto il mondo, ‘Firenze e gli Uffizi 3D’ si prepara ad arrivare in tv, mercoledì 23 dicembre alle 21.10 in prima visione su Sky 3D (canale 150 di Sky), Sky Arte HD (canali 120 e 400) e Sky Cinema Cult HD (canale 314).

‘Firenze e gli Uffizi 3D’ è molto più di un classico documentario sull’arte: è un viaggio multidimensionale e multisensoriale nel Rinascimento Fiorentino. A parlare sono le opere stesse e lo fanno con tutta la potenza della loro straordinaria bellezza esaltata dalla visione in tre dimensioni. Gli spettatori saranno coinvolti da una visione con punti di vista inediti e riprese sorprendenti, garantendo un’esperienza totalizzante, coinvolgente, quanto mai emozionante.

Il film d’arte (una produzione Sky 3D in collaborazione con Sky Arte HD e con il Patrimonio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e del Comune di Firenze) attraversa i luoghi simbolo del museo a cielo aperto che è la città di Firenze con oltre 10 location museali e 150 opere d’arte mostrate su grande schermo. Dalla Cappella Brancacci (con gli affreschi di Masolino e Masaccio, emblema del passaggio da Medioevo a Rinascimento) al Museo del Bargello che ospita il David di Donatello; da S. Maria del Fiore con le sue sfavillanti vetrate e la Cupola del Brunelleschi a Palazzo Medici; da Piazza della Signoria a Palazzo Vecchio sino allaGalleria dell’Accademia, che custodisce il David di Michelangelo.

Cuore del film è naturalmente la Galleria degli Uffizi: gli spettatori potranno accedere all’interno della Tribuna (luogo visibile al pubblico solo da tre punti esterni) e Antonio Natali (direttore della Galleria dal 2006 al 2015) ci accompagnerà tra le opere con “l’auspicio che si entri agli Uffizi con l’idea di conoscere e non di sbalordire. Conoscere un’opera d’arte vuol dire leggerla come si fa con un testo poetico, come un componimento letterario.”

L’excursus narrativo all’interno della Galleria va da Giotto a Gentile da Fabriano e Piero della Francesca, a Raffaello e Tiziano, dall’Annunciazione di Leonardo al Tondo Doni di Michelangelo, senza tralasciare le opere simbolo quali la Primavera e la Nascita di Venere di Botticelli e lo Scudo di Medusa di Caravaggio, quest’ultima inserita all’interno di un capitolo dedicato alle opere ‘mostruose’ della Galleria, tra cui la Madonna della Arpie di Andrea del Sarto, la Calunnia di Botticelli e Giuditta che decapita Oloferne di Artemisia Gentileschi.

Una perla di Firenze e gli Uffizi 3D è costituita dallo svelamento del restauro in corso presso l’Opificio delle Pietre Dure dell’Adorazione dei Magi di Leonardo, assente dagli Uffizi dal 2011.

Ad arricchire il film, spettacolari immagini aeree della città, realizzate grazie all’utilizzo di un elicottero e un drone e riprese esclusive in luoghi o punti di vista inediti, come la Cupola del Brunelleschi e Piazza della Signoriaripresa all’alba, deserta, in tutta la sua magnificenza. E ancora il David di Michelangelo, con esclusive riprese frontali e da distanza ravvicinata. Ulteriore aspetto inedito del film, che contribuisce all’efficacia ed esclusività della narrazione e dell’esperienza visiva, è rappresentato dalle più evolute tecniche di modeling e dimensionalizzazione che consentono letteralmente di ‘entrare’ nei dipinti e dalle ricostruzioni grafiche 3D della Galleria degli Uffizi e della Cupola del Brunelleschi, quest’ultima a partire dai disegni originali custoditi nel Gabinetto dei Disegni e delle Stampe degli Uffizi.

La narrazione emotiva, ambientata all’interno di un limbo atemporale, è affidata a Simon Merrells (attore inglese di formazione teatrale noto al grande pubblico per l’interpretazione di Crasso nella serie tv Spartacus) che, nel ruolo di Lorenzo il Magnifico, ci condurrà attraverso i ricordi della ‘sua’ Firenze, in un incessante dialogo tra passato e presente.

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