Su Babel con il documentario “Maestri del mondo” l’integrazione si fa sui banchi di scuola

Babel compie un anno e festeggia con la vittoria agli Hot Bird Awards 2011 | Digitale terrestre: Dtti.it

babelCome cambia la scuola italiana di fronte alla presenza sempre più massiccia di studenti di origine straniera?  A questo tema è dedicato lo speciale Babzine “Maestri del mondo” in onda giovedì 17 gennaio alle 23.10 su BABEL (SKY, 141), l’unico canale interamente dedicato ai “nuovi italiani”.

Se c’è infatti  una istituzione pubblica che non può fare a meno di confrontarsi  quotidianamente con i flussi migratori sul territorio questa è la scuola. Babel è andato a Napoli dove maestri e dirigenti scolastici italiani si sono incontrati con maestri stranieri, provenienti dalla comunità cinese, ucraina e rumena per un confronto sulle diverse esperienze e metodi di insegnamento.

La multiculturalità scolastica, spesso avvertita solo come un problema, può rappresentare invece una occasione di confronto e di arricchimento soprattutto per quello che riguarda l’apprendimento delle lingue. “Mediamente i bambini stranieri conoscono più lingue di quelli italiani e ad alcuni partono, in alcune discipline, con delle competenze maggiori come ad esempio la matematica per i cinesi” afferma Vinicio Ongini del Minstero dell’Istruzione.

Le specificità culturali si riflettono anche sulla didattica e sui metodi di insegnamento. “Gli occidentali puntano molto sulle inclinazioni naturali dei ragazzi e alla loro indipendenza” racconta Shi Li Pan, Preside di una scuola cinese in Italia – “nell’educazione cinese invece gli insegnanti indirizzano e condizionano molto di più i ragazzi nell’apprendimento e la politica del figlio unico ha esasperato le aspettative nei confronti dell’educazione scolastica”.  “La scuola a livello istituzionale è la sede privilegiata non solo alla trasmissione del sapere ma anche alla formazione delle coscienze – conclude Antonio Cutolo Direttore Ufficio Intercultura del MIUR – “ed è per questo che, garantendo il diritto allo studio a tutti, diventa il luogo in cui si creano le condizioni per una vera integrazione”.

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