FRT: Frequenze tv locali, con il meccanismo delle intese a rischio emittenti maggiori

La scorsa settimana il Presidente della FRT, Filippo Rebecchini, con una lettera inviata al Ministro Paolo Romani, aveva denunciato che “L’uso improprio delle intese poste in essere da piccole emittenti locali, con copertura anche inferiore...

La scorsa settimana il Presidente della FRT, Filippo Rebecchini, con una lettera inviata al Ministro Paolo Romani, aveva denunciato che “L’uso improprio delle intese poste in essere da piccole emittenti locali, con copertura anche inferiore alla singola provincia, al fine di sommare i propri punteggi e risalire in tal modo posizioni in graduatoria, danneggia le tv locali ben strutturate in termini risorse aziendali ed occupazionali, con una radicata presenza sul territorio e che hanno dimostrato negli anni di essere capaci di fornire agli utenti una programmazione di qualità con particolare riferimento a quella informativa“.

In questi giorni le emittenti associate alla FRT operanti nelle regioni oggetto del bando di assegnazione delle frequenze locali (Liguria, Toscana e Umbria) hanno inviato allo stesso Ministro una diffida per invitarlo a rivedere l’interpretazione data dal suo ministero su cosa si deve intendere per aree sovrapponibili, preannunciandone la richiesta di risarcimento danni qualora, per effetto dell’applicazione dell’interpretazione ministeriale, le emittenti regionali dovessero venire escluse dalle posizioni utili per l’assegnazione delle frequenze.

Sulle Intese (e soprattutto sugli effetti delle stesse) lo stesso Ministero non sembra avere le idee chiare, dal momento che, nel giro di pochi giorni, sulla questione ha pubblicato due intepretazioni in totale contraddizione l’una con l’altra. Nella prima il Ministero aveva affermato che ”le intese tra emittenti non sono assentite se due emittenti coprono aree diverse anche non sovrapponibili, ma della stessa provincia”. Nella seconda, si è precisato che “sono considerate aree sovrapponibili all’interno di ogni singola provincia quelle sulle quali insiste la copertura di pixel rappresentativi e relativi ai diversi partecipanti all’intesa“. Nella pianificazione delle frequenze digitali l’Agcom ha stabilito chiaramente, così come previsto dalla normativa vigente (artt.2 e 18 del D.Lgs. 177/05 e art. 1 lett. “u” della Delibera 353/11 dell’Agcom), che l’ambito locale può essere soltanto regionale o provinciale.

Sotto l’aspetto tecnico va anche tenuto conto che nella relazione tecnica allegata alla delibera 300/2010 Agcom: ”Piano nazionale per l’assegnazione delle frequenze per il servizio di rad