Toscana: continuano le preoccupazioni per il passaggio al Digitale Terrestre

Continuano le preoccupazioni sul passaggio al Digitale Terrestre in Toscana, anche alla luce dell’esperienza delle altre Regioni che già sono passate al digitale, in cui si dimostra un ridimensionamento, negli ascolti e nella programmazione, dell’emittenza...

Continuano le preoccupazioni sul passaggio al Digitale Terrestre in Toscana, anche alla luce dell’esperienza delle altre Regioni che già sono passate al digitale, in cui si dimostra un ridimensionamento, negli ascolti e nella programmazione, dell’emittenza locale, penalizzata anche da difficoltà di adeguamento tecnologico e dal numero già assegnato sul telecomando.

Il governo nazionale, con le sue decisioni, non ultima quella di anticipare il passaggio al digitale, sta mettendo in crisi le nostre televisioni e con la Regione stiamo lavorando per poter predisporre adeguati strumenti a sostegno dell’emittenza televisiva locale.
Inoltre sappiamo che ci saranno difficoltà di ricezione del segnale per molte zone della nostra regione, ad esempio quelle montane e che ad esserne colpite saranno fasce deboli della popolazione.

Tra Regione, UNCEM e Anci è stato approvato un protocollo di intesa che prevede le iniziative di supporto alle fasce deboli della popolazione (persone non autosufficienti, disabili, ultrasessantacinquenni, residenti nei comuni montani) per il superamento delle difficoltà tecniche connesse con il passaggio al digitale. Verrà utilizzata la rete dei 180 sportelli PAAS (Punti di accesso assistito ai servizi) sparsi sull’intero territorio, e verrà costituito un gruppo di volontari adeguatamente for