Toscana: Lega Nord presenta in Regione mozione a sostegno emittenza locale

La Lega Nord Toscana ha presentato una mozione in Regione in merito ”alla tutela del patrimonio informativo rappresentato dall’emittenza locale toscana”. L’atto consiliare e’ stato protocollato a seguito dell’incontro del 28 marzo scorso a Firenze...

La Lega Nord Toscana ha presentato una mozione in Regione in merito ”alla tutela del patrimonio informativo rappresentato dall’emittenza locale toscana”. L’atto consiliare e’ stato protocollato a seguito dell’incontro del 28 marzo scorso a Firenze con i vari imprenditori e direttori delle televisioni locali della nostra regione, alla presenza del segretario della commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi, onorevole Davide Caparini. Firmatari della mozione il capogruppo del Carroccio, Antonio Gambetta Vianna, la sua vice Marina Staccioli, e il consigliere regionale Gian Luca Lazzeri. ”L’intervento – spiegano i tre esponenti leghisti – si e’ reso necessario vista la prossimita’ del passaggio dal sistema di trasmissione televisiva analogica a quello digitale terrestre, previsto inizialmente per il primo semestre del 2012, ma che potrebbe partire gia’ dal secondo semestre di quest’anno. In Toscana vi sono 44 emittenti televisive, 10 delle quali sono a diffusione regionale e interregionale”.

Nella mozione si tiene conto della ”storicita”’ delle emittenti televisive locali toscane ”che hanno contribuito in passato e contribuiscono tutt’oggi a formare una societa’ consapevole e pluralista, svolgendo un ruolo di grande utilita’ sociale”. Queste aziende, che danno lavoro a centinaia di cittadini toscani, si trovano a dover affrontare notevoli difficolta’ per passare al digitale terrestre, sottolineano i consiglieri regionali leghisti in un comunicato.

La prima e’ quella dei costi elevati, che possono superare anche i 200.000 euro, ”in quanto le emittenti televisive hanno bisogno di una strumentazione diversa da quella che hanno utilizzato fino ad oggi”. La seconda riguarda, invece, la distribuzione dello spazio, ”in quanto le frequenze digitali disponibili sono inferiori al numero di