Otto su dieci non erano in regola. Il Veneto si conferma regione ribelle al canione Rai. La Guardia di Finanza del Veneto reso noto ieri di aver condotto «una vasta operazione volta al controllo del pagamento del “canone Rai” passando al setaccio bar, tabaccherie e alberghi, titolari di «abbonamenti speciali». Sono quelli per chi ha apparecchi appunto «in esercizi pubblici, in locali aperti al pubblico o comunque fuori dell’ambito familiare, o che li impiega a scopo di lucro diretto o indiretto».
Il risultato è stato eclatante: su 100 ispezioni effettuate dalle Fiamme Gialle, ben 80 esercizi pubblici sono risultati irregolari per non aver pagato il previsto canone Rai. «Multe molto salate sono state irrogate ai «furbetti» che, utilizzando gli apparecchi di intrattenimento, «risparmiano» di proposito la spesa del canone e vedono aumentare i ricavi dell’attività grazie al maggior numero di avventori».

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