Internazionali di tennis – RAI quante restrizioni

L’accordo tra RAI e FIT per gli Internazionali BNL d’Italia limitava gli spazi di manovra della TV pubblica, che si è anche impegnata a non danneggiare l’immagine della FIT e del torneo. Un po’ di...

L’accordo tra RAI e FIT per gli Internazionali BNL d’Italia limitava gli spazi di manovra della TV pubblica, che si è anche impegnata a non danneggiare l’immagine della FIT e del torneo. Un po’ di sfortuna per la copertura di Italia 1, dove abbiamo ascoltato Palmieri e non Pistolesi. Nizza e Strasburgo su SuperTennis, Bruxelles su Eurosport e World Team Cup sui canali tedeschi.

Nella sua conferenza stampa romana, parlando di SuperTennis, Angelo Binaghi ha ringraziato la RAI, definendola un partner fondamentale per la creazione del canale. “Ci ha aiutati a costruirlo, e senza il suo apporto non saremmo mai riusciti a realizzarlo”. Tra le varie cose, in effetti, l’archivio della TV di stato ha consentito di tirare fuori diversi match d’epoca, preziosissimi per il palinsesto. Anche alla luce di questo, è interessante dare un’occhiata all’accordo stipulato tra FIT e la stessa RAI per il torneo di Roma. Un accordo pieno di restrizioni che francamente lasciano perplessi, se non altro per il buon rapporto che intercorre tra le parti. Vediamo i dettagli.
Non avendo la RAI alcun diritto per la trasmissione degli incontri (i quali appartenevano a SuperTennis, Sky, Italia 1 ed Eurosport), la FIT ha ceduto in via non esclusiva alla RAI la possibilità di effettuare riprese