Presentata la programmazione autunalle 2018 di Rai2

In uno scenario in continua mutazione, Rai2 è chiamata a rispondere alla sfida del cambiamento e del consolidamento della relazione con il pubblico giovane-adulto abituato a muoversi con disinvoltura nell’offerta televisiva e mediatica. Potenziare l’identità...

In uno scenario in continua mutazione, Rai2 è chiamata a rispondere alla sfida del cambiamento e del consolidamento della relazione con il pubblico giovane-adulto abituato a muoversi con disinvoltura nell’offerta televisiva e mediatica.

Potenziare l’identità del brand è l’obiettivo della prossima stagione di Rai2. E per fare ciò abbiamo delineato un’offerta ricca e diversificata che renda la rete ancora più eclettica, capace di muoversi agevolmente tra generi, linguaggi e pubblici. Ma anche stimolante, in grado di generare curiosità e voglia di capire, agire, partecipare e condividere; emozionanteleggera, con quella leggerezza di chi non si prende troppo sul serio, divertente e dissacrante; coraggiosa, sempre alla ricerca di nuove strade da percorrere; fresca, aperta ai nuovi talenti e fortemente intenzionata all’affermazione di nuovi prodotti; ed esteticamente curata, con una particolare attenzione all’impatto visivo.

L’intrattenimento, la divulgazione, il racconto del territorio, l’approfondimento, il nuovo racconto del sociale, lo sport, la fiction e la serialità saranno i principali ambiti in cui si muoverà l’offerta autunnale Rai2.

Con tante novità: saranno 11 i prodotti inediti, compreso il consolidamento della novità lanciate nella primavera 2018. Questo numero crescerà ad almeno 15 nel corso dell’intera stagione.

Ci saranno più produzioni, realizzate internamente (solo in autunno saranno oltre 80 le ore incrementali di produzione interna) o in collaborazione con i partner, che permetteranno di allargare la squadra dei volti della rete con l’obiettivo di attrarre altri talenti già consolidati e investendo sulla crescita di talenti emergenti.

Per valorizzare al meglio la qualità e la quantità di contenuti a disposizione, quello della prossima stagione televisiva sarà un “palinsesto a zone” che vedrà una concentrazione dell’impegno della rete nelle fasce orarie più visibili e nelle quali verrà espresso il massimo livello di accensione e competitività (seconda parte del mattino, primo pomeriggio, preserale, access e prima serata). Con una sperimentazione nel prime time nel corso della stagione con la suddivisione in due parti della durata di 60 minuti (d