Questa sera seconda puntata di “Amore Criminale” su Rai 3

Amore Criminale, una contraddizione teorica, nella realtà un fenomeno dai grandi numeri. Accade quando l’innamoramento non segue la parabola naturale dell’amore, inteso come condivisione piena, come scelta dell’altro per un progetto di vita insieme. Accade...

Amore Criminale, una contraddizione teorica, nella realtà un fenomeno dai grandi numeri. Accade quando l’innamoramento non segue la parabola naturale dell’amore, inteso come condivisione piena, come scelta dell’altro per un progetto di vita insieme. Accade quando l’amore si trasforma in senso di proprietà, in ossessione patologica, nell’eros che innesca desideri di morte. L’amore criminale non conosce differenze, può colpire tutti indifferentemente. Non ha età, né ceto, né cultura. Quasi sempre le vittime sono donne. Mogli, fidanzate, compagne, amanti di uomini assassini. E’ un femminicidio, una mattanza bestiale sempre più in aumento. La tragica contabilità parla di una donna uccisa dal proprio uomo ogni tre giorni.  Solo in questi primi mesi del 2012 in Italia le vittime sono state trentasei.

SECONDA PUNTATA

Nel secondo appuntamento con “Amore Criminale” sarà raccontata la storia di un matrimonio infantile, l’incontro tra due ventenni che si ritrovano in un gioco più grande di loro che li condannerà a vivere l’amore come tragedia. Emanuela e Nicola scelgono contro tutto e tutti di diventare marito e moglie. E nel giro di poco tempo diventano anche genitori. Ma le responsabilità di un rapporto a due e il ruolo di padre e madre schiacciano ogni progettualità nella coppia.

I due ragazzi sono impreparati alla vita da adulti e a prevalere nel loro menage sono spesso le famiglie d’origine. Quando lei decide di chiedere la separazione la reazione del marito e’ violenta. E la sera del 10 maggio 2010 una lite furiosa li trascina nell’epilogo della loro storia d’amore. Nicola – che lavora come guardia giurata – impugna la pistola d’ordinanza e spara contro Emanuela che muore sul colpo. Poi  sale in auto e fugge verso la campagna,