Studio Universal presenta “Tanti auguri Tom!”

Più di 30 film, 50 nominations e 37 vittorie tra cui 3 Golden Globes. Per lui non è stata una missione impossibile. Per festeggiare i 50 anni di Tom Cruise, Studio Universal (Mediaset Premium sul...

Più di 30 film, 50 nominations e 37 vittorie tra cui 3 Golden Globes. Per lui non è stata una missione impossibile. Per festeggiare i 50 anni di Tom Cruise, Studio Universal (Mediaset Premium sul DTT) presenta 2 tra i film che hanno segnato la sua carriera: “I ragazzi della 56° strada, la pellicola del 1983 diretta dal maestro del cinema F.F. Coppola e, a seguire, “Jerry Maguire”, il film che gli regala una nomination agli Oscar® e un Golden Globe come Miglior attore protagonista (C. Crowe, 1996).

L’appuntamento è per martedì 3 luglio a partire dalle 16.00.

E’ il 3 luglio del 1962 quando a Syracuse, nello Stato di New York, nasce quello che diventerà uno degli attori più amati dello star system hollywoodiano. Nel 1995 la rivista “Empire” lo inserirà nella classifica delle 100 stelle più sexy della storia del cinema e due anni dopo, tra le 5 stelle del cinema di tutti i tempi. Nel 2006 la rivista “Forbes” lo incoronerà come la celebrità più potente del mondo.

 

Tom Cruise:

Tom Cruise, all’anagrafe Thomas Cruise Mapother IV, nasce il 3 luglio 1962 a Syracuse (New York, Stati Uniti). Unico maschio fra quattro figli di un ingegnere che si trasferisce continuamente con la famiglia per lavoro, all’età di 14 anni frequenta ben 15 scuole diverse fra Stati Uniti e Canada. L’infanzia non è affatto tranquilla: i genitori divorziano quando Tom ha 12 anni e, fino all’adolescenza, il ragazzo soffre di dislessia dalla quale riesce a liberarsi solo in età adulta, dopo tantissimi tentativi di cura. A 13 anni decide di vivere in seminario, dai frati francescani, ma l’anno successivo torna a casa della madre, nel New Jersey e si iscrive ad un corso di Arte Drammatica. Nel 1980 si trasferisce a New York nel tentativo di sfondare nel cinema. Esordisce nel 1981 con un piccolo ruolo in “Amore senza fine” di Franco Zeffirelli, e continua con “Taps – Squilli di rivolta” (1981) di Harold Becker. Seguono: “I ragazzi della 56ª strada” (1983) di Francis Ford Coppola, “Un weekend da leoni” (1983) di Curtis Hanson, “Risky Business” (1983) con Rebecca De Mornay e “Il ribelle” (1983) di Michael Chapman. In breve diviene l’idolo delle teenager: Ridley Scott gli offre l’occasione per sfondare come protagonista in “Legend” (1985) e Tony Scott lo consacra a sex symbol con il ruolo di Pete “Maverick” Mitchell in “Top Gun” (1986), la pellicola cult che segnerà una generazione. Subito dopo arriva “Il colore dei soldi” (1986), di Martin Scorsese. Nel maggio 1987 sposa l’attrice Mimi Rogers, da cui divorzia pochi anni dopo. Tra il 1988 e il 1989 Cruise lavora a film che rimarranno indimenticabili, fra cui “Rain Man – L’uomo della pioggia” (1988) di Barry Levinson e “Nato il quattro di luglio” (1989) di Oliver Stone, per la qu