C’è un’Italia che resiste a migliaia di chilometri da casa, lontana dai finti stereotipi culinari, e continua a servire piatti autentici. È questa l’essenza pura che ha portato Francesco Panella a tagliare un traguardo storico per la TV.
Da lunedì 7 settembre in prima serata sul Nove, riparte il viaggio di Little Big Italy, prodotto da Banijay Italia per Warner Bros. Discovery. E non è un esordio qualunque: si riparte con uno speciale a Tokyo, che segna esattamente la puntata numero 100 del programma.
I numeri di un successo globale
Dai nostri riscontri sui dati d’ascolto, la scorsa stagione ha segnato il record assoluto per il format, con un picco di 770.000 spettatori e il 4% di share. Ma i numeri che sorprendono di più sono quelli del viaggio stesso sul campo.
In questi anni, Panella ha macinato oltre 650.000 chilometri (l’equivalente di più di 16 giri completi della Terra), toccando 4 continenti, 50 Paesi e 85 città. Un vero e proprio osservatorio antropologico, prima ancora che culinario, che ha coinvolto 300 expat e messo alla prova altrettanti ristoranti con oltre 900 piatti assaggiati.
Le nuove mete e la sfida asiatica
Abbiamo analizzato in anteprima le tappe di questa nuova edizione, e l’asse si sposta prepotentemente verso l’Oriente. Oltre al doppio episodio di apertura ambientato a Tokyo, la carovana tricolore atterrerà a Manila, Taipei e Seoul, portando poi il format di nuovo in Europa tra Formentera, Barcellona e Strasburgo.
La meccanica che ha garantito la longevità del programma resta invariata. In ogni città, tre expat faranno da guida nei loro ristoranti italiani preferiti. Sarà il temutissimo test di italianità e l’insindacabile giudizio di Francesco, con il suo iconico gettone, a incoronare l’eccellenza made in Italy oltreconfine.


