Agcom: online classificazione di televisori e decoder per il digitale terrestre

Pubblicato il piano di assegnazione delle frequenze per le zone prossime allo switch off | Digitale terrestre: Dtti.it

agcomPer favorire una scelta più consapevole dei consumatori nell’acquisto di televisori e decoder per la ricezione dei programmi televisivi in tecnica digitale, da oggi è possibile conoscere, collegandosi al portale www.agcom.it/decoder, quali sono i modelli in commercio classificati dai produttori secondo le indicazioni contenute nella delibera n. 255/11/CONS dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni.

Quest’ultima prevede una classificazione degli apparati sulla base delle loro caratteristiche tecnologiche. Si parte dalla classe 1 – spiega l’Agcom in una nota – nella quale rientrano i modelli più avanzati, ossia dotati di funzionalità quali l’alta definizione e la predisposizione per la pay-tv, e, soprattutto, multipiattaforma (l’obiettivo dell’Autorità, infatti, è quello di diffondere informazioni chiare e trasparenti sulle caratteristiche di tutti i tipi di apparati per la ricezione di programmi televisivi in tecnica digitale, a prescindere dalla piattaforma utilizzata: satellitare, terrestre o internet), fino all’ultima classe di riferimento, la 6, nella quale rientrano i modelli monopiattaforma con caratteristiche più essenziali. Sono comunque esclusi dalla classificazione i cosiddetti ‘zapper’, che non prevedono neanche l’ordinamento automatico dei canali.

La classificazione verrà a breve completata con una categoria ‘plus’ per quegli apparecchi delle classi da 1 a 6 dotati di un sintonizzatore/decodificatore digitale terrestre in standard DVB-T2/MPEG e che saranno gli unici commercializzabili a partire dal 1 luglio 2015 ai sensi della legge n. 44/2012.

Il portale www.agcom.it/decoder, in cui ad oggi sono presenti i prodotti 2012 di LG e PANASONIC per gli apparecchi tv e TELESYSTEM e FUBA per i decoder, si arricchirà di altri modelli via via che i loro produttori ne avranno completato l’inserimento nel database, richiesto dalla medesima delibera 255/11/CONS.



Fonte : Ansa

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