Dopo il fallimento di Dahlia Tv, ufficialmente provocato dalla “mancanza” di 50.000 abbonamenti sui “previsti” 350.000, e il conseguente “oscuramento” televisivo delle società calcistiche di Serie B e di 8 club di Serie A, ora nelle stanze della Lega Calcio si prova a “risolvere” la situazione.

Insomma, il terzo “pilastro” del calcio televisivo (in compagnia di Mediaset Premium e Sky) non ha resistito e, “gettando la spugna”, ha lasciato i circa 250.000 abbonati senza la loro squadra del cuore (e senza i soldi dell’abbonamento annuale…) e ha spento i riflettori (e la risonanza) dello schermo sulle squadre “minori” dello sport italiano per eccellenza.

La soluzione starebbe, al momento, nella cessione ad altro operatore dei diritti prima detenuto, “in pancia” alla decotta Dahlia, ora ritornati alla Lega ma qui si snoda una “spinosa” questione.

La Lega Calcio ha indetto una (veloce) asta per assegnare i diritti rimasti liberi dopo il fallimento dell’operatore di origini svedesi, cui hanno risposto: Rti-Mediaset, Europa 7 dell’editore Francesco Di Stefano e l’agenzia di comunicazione ImOve.

Ma, pur senza aver partecipato alla “gara”, arriva il disappunto di Sky in reazione all’eventualità che, come lamenta la tv di Murdoch, Mediaset possa concentrare sul digitale terrestre l’esclusiva della Serie A, in caso di aggiudicazione dell’offerta, per “soli” 230 milioni mentre a Sky, per la stessa esclusiva sul satellite, ne sono stati chiesti 570 milioni.

Per cui l’assegnazione è ora bloccata fino alla decisione del giudice sul “provvedimento di urgenza” presentato da Sky, che dovrebbe arrivare entro la giornata di domani, come ha confermato il presidente della Lega Serie B, Andrea Abodi, che ha dichiarato, a margine dell’assemblea odierna della Lega: “Se Venerdì mattina i giudici ci dessero l’ok, noi saremmo nelle condizioni di aprire immediatamente un negoziato”.

Fonte: MilanoWeb

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