Mentre qualcuno cerca di spiegare quanto sarebbe “traumatico” il passaggio al digitale terrestre in Liguria, invocando azioni per far slittare lo switch off, i dati delineano una situazione di fatto ben diversa. I più recenti dati Auditel, infatti, mostrano come la maggior parte dei liguri già sia sintonizzato sulla tv digitale, ad un mese dallo spegnimento del segnale analogico.

Nelle rilevazioni ed elaborazioni di Nielsen Tv Audience Measurement Italy, emerge che nel mese di luglio 2011 in Liguria l’ascolto medio giornaliero è stato di 241.571 utenti. In vista del passaggio fissato al 10 ottobre, con termine ultimo a novembre, il dato interessante riguarda la spartizione percentuale tra le piattaforme, ovvero analogico tradizionale, satellitare e digitale terrestre. Qui sta la sorpresa: il digitale terrestre è già la piattaforma più utilizzata dagli spettatori liguri, con uno share del 47%, ampiamente sopra gli utenti della vecchia tv analogica che si ferma al 35% e della parabola che registra un 17%.

Tra la popolazione ligure, chi già guarda il digitale terrestre corrisponde ad una media giornaliera di 114.366 utenti. Dati che smentiscono, ancor prima del fatidico passaggio, le attuali preoccupazioni sulla problematicità del nuovo sistema, in una regione che, pur montuosa ed effettivamente piena di ripetitori tv, ha già risposto positivamente al cambiamento.

La Liguria è l’unica delle regioni che ancora non sono passate al digitale ad avere un così alto utilizzo dei nuovi decoder. Basti pensare alla Toscana, che allo stesso modo spegnerà ad ottobre i vecchi ripetitori: ha ancora il 56% di utilizzatori della vecchia tv a fronte del 22%, soltanto, del digitale terrestre. Dati simili li registrano anche le Marche (56% contro 19,4%) Calabria (53,9% contro 20,3%) Sicilia (54,9% contro 28,8%) con il record della Basilicata, dove il 60,9% dei televisori ricevono ancora l’analogico e solo il 21,1% il digitale terrestre.

Resta invece, in Liguria, il problema dell’informazione sull’argomento: molte persone poco aggiornate sull’imminente cambiamento del segnale radiotelevisivo o con scarsa dimestichezza con le tecnologie, in particolare gli anziani, potranno avere problemi, pur facilmente risolvibili. Più ostica la problematica che riguarda la particolare conformazione orografica della regione – come sottolineato da molti addetti ai lavori – che comporta difficoltà nella copertura totale del territorio: nei piccoli centri l’assenza di ricezione del segnale costringerà gli abitanti a ricorrere alla piattaforma satellitare per continuare a vedere la tv.

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