La Regione Insubrica è sempre più uno spazio televisivo.  La grande area italofona di frontiera, che racchiude le province pedemontane lombarde e piemontesi e il Cantone svizzero del Ticino, avrà un motivo in più per guardare a se stessa in modo diverso.  Espansione Tv, storica emittente comasca oggi divenuta realtà tra le più significative e apprezzate della piattaforma digitale terrestre in Lombardia, Piemonte orientale e Alta Emilia Romagna, entra a far parte dell’offerta analogica – visibile senza alcun decoder – di upc cablecom, società di Liberty Global e principale operatore di reti via cavo in Svizzera (con oltre 1,5 milioni di allacciamenti per la ricezione di servizi di televisione e radio alla fine dello scorso mese di settembre).

Il segnale di Etv sarà visibile a tutti i 112mila utenti ticinesi oggi allacciati al cavo di upc cablecom a partire dal 30 novembre 2011 sul canale S10 (frequenza 168.25 Mhz).  Dalla fine di febbraio 2012, inoltre, l’emittente lariana verrà inserita anche nell’offerta digitale di upc cablecom.

I vertici di entrambe le aziende hanno commentato con molta soddisfazione l’accordo raggiunto nei giorni scorsi.  «Siamo felici di aver inserito nella nostra offerta questa Tv che da anni segue con attenzione la fascia di confine, frequentata dagli abitanti del Cantone di lingua italiana – ha detto Giorgio Ricci, direttore di upc cablecom per il Ticino e la Svizzera Romanda – Pensiamo di rendere un buon servizio per l’area insubrica».
Un concetto, quello di una identità territoriale e linguistica rafforzata da una programmazione televisiva appositamente dedicata, ribadito anche dal presidente di Espansione Tv, Maurizio Giunco.

«Il principale obiettivo – dice infatti l’editore italiano che è anche presidente della Federazione nazionale delle emittenti locali (Frt) – è rafforzare l’impatto della nostra televisione sull’area insubrica. Una Tv che sia in grado di parlare e dialogare con i tanti italiani che lavorano in Svizzera e con i ticinesi che mantengono un forte legame con il nostro territorio. La scelta di Etv di andare sul cavo – aggiunge Maurizio Giunco – è la naturale conseguenza di una politica editoriale che è sempre stata rivolta alla valorizzazione della cultura transfrontaliera. La Regione Insubrica è una solida realtà linguistica, culturale, sociale ed economica ma non ancora politico-istituzionale».

«Questa debolezza – conclude il presidente di Espansione Tv – può essere superata, o quantomeno attenuata, dal lavoro dei media che hanno il compito anche di accrescere lo scambio di notizie e di analisi fino a costruire nuovi spazi di informazione che siano liberi, indipendenti e autorevoli».

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