“Sulle disfunzioni profonde causate dal passaggio digitale in Piemonte continua il silenzio assordante del Governo. E questo malgrado una risoluzione approvata alla Camera e svariate sollecitazioni parlamentari provenienti da svariati gruppi politici”. Parola di Giorgio Merlo, vice presidente della Commissione Vigilanza Rai che, in una nota, lamenta i disagi determinati, in Piemonte, dal passaggio al digitale. “Ho scritto una lettera aperta al direttore generale Rai Lorenza Lei -spiega- per far si’ che la situazione venga affrontata anche dall’azienda. E questo conoscendo le capacita’ manageriali del nuovo direttore generale e il suo spiccato profilo aziendalista. Del resto, non e’ piu’ tollerabile -continua Merlo- che migliaia di cittadini piemontesi, regione che vanta un altissimo pagamento del canone e una forte adesione ai programmi del servizio pubblico, a cominciare dalla produzione giornalistica della Tgr, vengano privati di un servizio che viene puntualmente pagato attraverso il canone”. “E l’intervento del direttore generale Lorenza Lei -conclude Merlo- ora puo’ essere decisivo per ripristinare una situazione di normalita’, malgrado il silenzio del Governo”.

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