sipraSe il buongiorno si dovesse vedere dal mattino, allora per la Rai e la concessionaria pubblicitaria Sipra, che presto verra’ ribattezzata Rai Pubblicita’, il 2013 potrebbe essere l’anno della svolta. Anche perche’ la concessionaria arriva da cinque anni di flessione e solo l’anno scorso la raccolta e’ diminuita del 22,8% (745 mln rispetto ai 965 mln del 2011).

E’ proprio da questi numeri, scrive MF, che parte il nuovo corso della struttura presieduta da Luigi Gubitosi (d.g. di Viale Mazzini) e guidata dal tandem Lorenza Lei (a.d.) e Fabrizio Piscopo (d.g.). “Il settore tv dovrebbe chiudere il 2013 con un calo della raccolta del 5-6% rispetto all’anno scorso, ma come Rai contiamo di mantenere almeno il livello del 2012 e di incrementare la quota di mercato”, afferma l’a.d. di Sipra-Rai Pubblicita’.

Per la top manager, gia’ ai vertici della tv di Stato, “la ripresa dovrebbe vedersi dal secondo semestre”. A trainarla potrebbero essere i big stranieri della grande distribuzione, quali Procter&Gamble ed Henkel, pronti a lanciare novita’ sul mercato italiano.

La nuova filosofia della concessionaria Rai, che ha brindato al successo del Festival di Sanremo (incassati spot per 18,35 mln a fronte di un costo di produzione di quasi 18 mln), e’ il potenziamento del web (solo 6,5 mln raccolti nel 2012), una forte ristrutturazione interna, la rimodulazione dell’offerta commerciale e del product placement. Oltre a cio’ la Rai si appresta a lanciare sul mercato televisivo italiano alcune novita’ ritenute altamente strategiche: il ritorno del Carosello, un nuovo telecomando con funzionalita’ simili a quelli della pay tv satellitare Sky Italia e l’offerta double screen, ovvero un sistema che integrera’ la pubblicita’ sul televisore e sui device di nuova generazione

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