“O taglio i costi o sono costretto a portare i libri in Tribunale”. Cosi’ l’editore della tv privata Sardegna 1, Giorgio Mazzella, spiega all’ANSA la decisione del licenziamento di quattro giornalisti dell’emittente su dieci in organico, per un totale di 30 dipendenti. “Abbiamo trattato per 26 mesi – spiega l’amministratore della societa’ editrice – ma non si e’ riusciti a trovare una soluzione condivisa per uscire dall’emergenza”.

“I costi del personale sono tra i piu’ alti in Italia – prosegue Mazzella – e non ci possiamo piu’ permettere perdite di bilancio. La situazione e’ precipitata negli ultimi due anni e mezzo, accelerata dalla crisi internazionale e dai problemi del digitale terrestre. Abbiamo cosi’ accumulato perdite per un milione di euro, mezzo milione la previsione solo per l’anno che si e’ appena concluso. Impossibile continuare cosi”‘.

L’editore si dice “fortemente dispiaciuto” per i licenziamenti. “I sindacati impugneranno i provvedimenti, e’ un loro diritto – sottolinea Mazzella – ma io non potevo fare altrimenti: e’ la prima volta che mi vedo costretto a licenziare. Spero – conclude – che il confronto rimanga su binari civili e mi auguro che le minacce di ‘andare al nero’, di lasciare cioe’ gli spettatori davanti ad uno schermo senza alcuna immagine, non venga attuata: sarebbe una prova di forza inutile e controproducente”.
Sardegna 1 e’ stata la prima tv in Sardegna a trasmettere sul satellite. Fondata nel 1984 dall’editore Paolo Ragazzi, e’ stata rilevata da Mazzella nel 2005.

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