“La sua voce è come quella di una vecchia quercia, è come un whisky stagionato, e il suo sorriso accattivante ha fatto di lui uno degli uomini più piacevoli d’Italia”. Con queste parole Bono descrive l’amico Zucchero, nello speciale “Zucchero: dal Mississipi al Po”, in prima visione su Rai5 giovedì 16 giugno alle 21.00. Il programma, realizzato da Giorgio Verdelli, è un viaggio musicale tra le passioni, i ricordi e le idee dell’artista; un’intervista molto intima, che assume i tratti di una confessione: “non so se i ragazzi che cominciano adesso – dice – hanno voglia di fare la ‘scuola’ del night, della balera, che è anche faticosa; montare e smontare gli strumenti per poche lire, stare in piedi in pedana per ore, avendo diritto a un solo drink; ma non so nemmeno se la strada più semplice, quella dei talent show, sia quella giusta”.

Zucchero ripercorre i momenti salienti della sua carriera, dal concerto al Cremlino del 1990 al Mandela Day con artisti come Stevie Wonder e Aretha Franklin. Non mancano i momenti toccanti, dedicati agli amici che non ci sono più, come Fabrizio de Andrè o il giornalista Edmondo Berselli, e le testimonianze di grandi artisti, come Andrea Bocelli, Bono, con le immagini del loro duetto per il Net Aid di New York sulle note di “One” degli U2, o Sting, con la loro recente performance a Viareggio per le vittime di un incidente ferroviario. Francesco Guccini e Pupi Avati ricordano poi come il sound di Zucchero, che nel suo ultimo album “Chocabeck” è realizzato con le più moderne tecnologie, affondi le radici nella sua adolescenza, passata nelle campagne dell’Emilia Romagna.

Il programma è arricchito da esecuzioni “live” in chiave acustica di brani come “Il suono della domenica” o “Spicinfrin Boy”, e da momenti dei suoi più celebri tour, dall’Arena di Verona alla Royal Albert Hall, passando per le rovine di Petra, la Wembley Arena e la House of Blues di Chicago.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here