Che cos’è il DVB-T2 HEVC e come verificare la compatibilità della TV

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Che cos’è il DVB-T2 e perché se ne parla ancora così tanto

La tecnologia televisiva in Italia ha completato una serie di importanti transizioni, ma la sigla DVB-T2 (Digital Video Broadcasting — Terrestrial 2) rimane il punto di riferimento assoluto per il digitale terrestre di nuova generazione. Questo standard rappresenta l’evoluzione del vecchio sistema di trasmissione e nasce con un obiettivo preciso: ottimizzare lo spazio delle frequenze radiofoniche (liberando la banda dei 700 MHz per fare spazio alla rete mobile 5G) e garantire una qualità d’immagine nettamente superiore per l’utente finale.

Accanto alla dicitura DVB-T2 si trova quasi sempre il termine HEVC (High Efficiency Video Coding), noto anche come H.265. Si tratta di uno standard di compressione video evoluto che permette di trasmettere flussi video ad altissima definizione (Full HD e 4K) consumando la metà della banda rispetto al passato.

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Qual è la situazione attuale dei canali tv in italia

Il percorso di modernizzazione della rete televisiva ha seguito tappe precise che hanno modificato profondamente il modo in cui riceviamo i segnali a casa:

  • Il passaggio all’alta definizione: I vecchi canali a definizione standard (MPEG-2) sono stati progressivamente spenti, rendendo obbligatorio l’uso di dispositivi compatibili almeno con i canali HD (MPEG-4).
  • L’attivazione del DVB-T2: I principali operatori televisivi nazionali (Rai, Mediaset e i grandi network) hanno già convertito i loro Multiplex (MUX) principali per trasmettere con le nuove tecnologie, costringendo i vecchi ricevitori non aggiornati a mostrare uno schermo nero.

Questo significa che oggi non è più sufficiente avere una TV semplicemente “digitale”, ma serve un hardware capace di elaborare i flussi compressi in HEVC a 10 bit.

Come verificare se la tua tv è compatibile con il nuovo standard

Non è sempre necessario correre ad acquistare un nuovo televisore. Esistono metodi immediati e gratuiti per capire se l’apparecchio che hai in salotto supporta correttamente le nuove frequenze:

  1. Il test dei canali HD attuali: Se la tua TV sintonizza e mostra fluidamente i canali principali in alta definizione (come Rai 1 HD sul canale 1, Canale 5 HD sul 5 o LA7 HD sul 7), l’apparecchio supporta la codifica video moderna.
  2. Il controllo del sintonizzatore interno: Se hai acquistato un televisore a partire dal 1° gennaio 2017, per legge il dispositivo deve integrare obbligatoriamente un sintonizzatore DVB-T2 e HEVC. Se la TV è antecedente a questa data, potrebbe non essere compatibile.
  3. I canali di test dedicati: Sintonizzati sul canale 200 (cartello di test Mediaset) o sul canale 100 (cartello di test Rai). Se sullo schermo appare una schermata fissa con la scritta “Test HEVC Main10”, significa che il tuo televisore è perfettamente compatibile e pronto a ricevere ogni futura evoluzione del segnale. Se visualizzi una schermata nera o un messaggio di errore (“canale non disponibile”), la TV non è compatibile.

Cosa fare se la TV non è compatibile? Se la tua TV non supera i test, non devi per forza rottamarla. La soluzione più economica ed ecologica è collegare un piccolo decoder DVB-T2 HEVC esterno tramite cavo HDMI (o presa Scart per i modelli più datati), ridando piena vita allo schermo con una spesa minima.

  • Dall’1 settembre al 31 Dicembre 2021: aree 1 e 3 – Lombardia, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Piemonte, Province autonome di Trento e Bolzano, Valle d’Aosta e Veneto. Per questi territori ci sarà tempo fino al 31 dicembre dell’anno per completare il passaggio.
  • Dal 1 Gennaio 2022 al 31 Marzo 2022: area 2 – Campania, Lazio Liguria, Sardegna, Toscana e Umbria.
  • Dal 1 Aprile 2022 al 20 Giugno 2022: Marche, Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia.
  • da Luglio 2022: passaggio a DVB-T2 HEVC.

Compatibilità DVB-T2 con tv e decoder

La nota dolente del passaggio al DVB-T2 è la mancata compatibilità degli attuali televisori e decoder con la nuova tecnologia.

Per legge tutti i televisori e decoder venduti a partire dal 1° Gennaio 2017 devono integrare il sintonizzatore DVB-T2 ed essere compatibili con i codec HEVC quindi se avete acquistato un nuovo tv di recente potete stare tranquilli che non dovrete sostituirlo per poter continuare a seguire la tv digitale dopo lo switch off del 2022.

Se, invece, il vostro tv o decoder è stato acquistato prima del 2017 molto probabilmente sarete costretti a dotarvi di un decoder DVB-T2 oppure a sostituirlo.

Alcuni tv venduti prima del 2017 venivano commercializzati come DVB-T2 compatibili ma purtroppo, talvolta essendo sprovvisti del codec HEVC doveranno comunque essere sostituiti o affiancati da un decoder.

Per capire se il proprio televisore o decoder è in grado di ricevere il segnale DVB T2 ed è quindi pronto per lo switch-off del digitale terrestre 2 Rai e Mediaset hanno messo a disposizione due canali di test sulla numerazione 100 e 200: se riuscite a riceverli allora siete pronti, non dovrete fare nulla.

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Bonus TV: Incentivi per l’acquisto di tv e decoder DVB-T2

A partire dal 18 Dicembre 2019 e fino al 31 Dicembre 2022 (salvo esaurimento delle risorse stanziate) sarà disponibile il “Bonus TV” cioè un bonus del valore fino a 50 euro valido per l’acquisto di tv e decoder idonei alla ricezione dei segnali DVB T-2/HEVC.

Solamente le famiglie con ISEE fino a 20.000 Euro possono accedere al Bonus TV. Per richiedere il Bonus TV sarà sufficiente recarsi presso un rivenditore dichiarando di essere residenti in Italia e di appartenere ad un nucleo familiare di fascia ISEE che non superi i 20.000 euro e che altri componenti dello stesso nucleo non abbiano già fruito del bonus. Qui è possibile scaricare il modulo necessario per la richiesta di Bonus TV.

Il Bonus TV è valido anche nel caso di acquisti on-line. Il modulo da compilare per la richiesta del Bonus TV è il medesimo scaricabile qui e basterà seguire le istruzioni presenti sul sito del rivenditore on-line.

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Ma che cos’è il DVB-T2?

Molti ritengono il DVB-T2 una rivoluzione nel panorama delle trasmissioni televisive e in effetti lo sarà in quanto a lungo termine andrà a sostituire l’attuale tecnologia utilizzata per le trasmissioni televisive in Italia.

Per comprendere meglio la necessità di passare al nuovo standard è necessario sapere che la banda “700”, compresa fra i 694 e i 790 MHz attualmente utilizzata per le trasmissioni tv dovrà essere liberata entro il 2022 per lasciare spazio alla rete 4G e 5G per le telecomunicazioni mobili.

L’assegnazione della banda “700” alle reti mobili comporterà necessariamente la riduzione di capacità per le trasmissioni televisive sul digitale terrestre di 5 multiplex.

E qui entra in scena il DVB-T2: grazie alla sua maggiore capacità trasmissiva rispetto all’attuale standard DVB-T, permetterebbe di compensare la “perdita” della banda “700”. Il DVB-T2 infatti garantirà un aumento almeno del 50% della capacità trasmissiva.

Codec HVEC

Il DVB-T2 come detto, permetterà di aumentare notevolmente la capacità trasmissiva (si stima fino al 50% in più) ma ciò non basta. Utilizzando anche il nuovo codec H265 HEVC si potrà ottenere un ancor migliore rapporto compressione/qualità. Ciò permetterebbe di avere un maggior numero di canali trasmessi in alta definizione.

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Loris Zanini
Loris Zanini
Loris Zanini è il fondatore del sito Dtti.it. Appassionato di tecnologia, in particolare di televisione digitale terrestre / via satellite e radiofonia. Nasce nel 1984 e Voghera e successivamente si trasferisce nel Cremasco dove continua a portare avanti la sua passione aggiungendo al sito web di Dtti anche le app per Android e Iphone.

Commenti

  1. il sono belli ma perfafore metteteli gratis e i televisor fateli con ogni tipo di ingresso possibilee e immaginabile e mettete anche tutti gli ingressi del t1 più altri nuovi sul t3 che vi prego di fare usciew entro laa fine di quest’ano in modo che nel 2022 celabbiano tutti e metteteli a un prezzo più accessibile e parlatene con i responsabili aumentate i canaali gratis e diminuite quelli a pagamento e metete mediaset play gratis perche si deve pagare gia il canone rai che codta abbastabza fatelo anche per chi non si u puo permettere di pagare parlatene anche con shi che costa ub occhio della testa anche se e bello

  2. Si evince che la signora Maria grazia possiede un televisore L G, abita nella provincia di Firenze e non comprerà un altro televisore.

  3. Posseggo un televisore L G acquistato 3anni fa’ abito i provincia di Firenze sono giorni che Crime giunge con immagini spezzate non è giusto, io non comprerò un altro telelevisore , 1) sono tutti cinesi vi prego di ripristinare Crimi come era prima grazie

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