Dahlia TV riconosce agli ex-abbonati il 16% del credito residuo presente sulle smartcard. Si può accettare o meno e tramite l’Adoc continuare la battaglia per il riconoscimento dei propri diritti. Dahlia TV ha proposto ai suoi ex-abbonati il pagamento del 16% del credito residuo presente sulle smartcard. Si tratta di un concordato preventivo ammesso dal Tribunale di Roma, a seguito del fallimento della società (Dahlia TV chiude: addio Serie B sul digitale terrestre). “La proposta verrà sottoposta all’approvazione dei creditori, che sono stati convocati davanti al Tribunale di Roma il 22 giugno prossimo alle ore 11”, sottolinea l’associazione Adoc, che fin dalla prima ora si è occupata del caso.

L’unico fastidio, oltre al risicato rimborso, è che la società prevede di pagare i clienti tra circa un anno. Sul sito ufficiale Dahlia TV è possibile calcolare il credito sulla base della proposta concordataria.

“L’Adoc intende presentarsi a tale adunanza, a nome delle migliaia di utenti danneggiati, in modo da far valere i loro giusti diritti. L’Associazione ha pertanto messo a disposizione sul proprio sito (www.adoc.org) un modello di delega da inviare, in copia originale, all’Adoc a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno o anche via fax allo 06.86329611 o via posta elettronica all’indirizzo info@adoc.org, entro e non oltre il 15 giugno prossimo”, continua l’Adoc.

“Coloro che intendessero esprimere il loro voto, favorevole o contrario, oltre che in sede di adunanza dei creditori (personalmente o tramite l’Adoc), possono farlo anche per telegramma, per lettera o per fax da inviare a: Tribunale civile di Roma, sezione fallimentare – procedura concordato preventivo Dahlia TV spa in liquidazione, C.P. n. 10/11 – Via delle Milizie n. 3/E – 00192 Roma. Le dichiarazioni di voto devono pervenire al tribunale entro i venti giorni successivi alla data di chiusura del verbale dell’adunanza”.

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